Senecio petasites, il senecione

Senecio petasites

 

Senecio petasites, in passato Cineraria petasites e Roldana petasitis: è il “senecione”, una curiosa Asteracea che ha attirato la mia attenzione durante Soffio di Primavera, a Villa Necchi Campiglio, fra le proposte del vivaio Cascina Bollate. Grandi foglie lobate, ricoperte da una vellutata pubescenza, sorrette di lunghi steli porporini, e ampi panicoli di margheritine giallo intenso, frammiste a bocciolini rosso porpora. Che meraviglia! Ho scoperto che raggiunge, in fretta, i 1,50-2 metri di altezza e larghezza, formando un grosso cespuglio morbido, che cresce in qualsiasi terreno al sole o in mezz’ombra e che, nonostante le origini messicane, riesce a ripartire dalla base anche dopo gelate (brevi) fino a -10/-12 °C. Sopporta bene l’aridità, ma è meglio bagnarlo durante i periodi più asciutti per conservalo rigoglioso. E soprattutto fiorisce in inverno-inizio primavera.

Me lo vedo bene inserita in un giardino boscoso, magari nei pressi di un ruscello, accanto a graminacee ornamentali, con l’aggiunta di qualche grossa pietra. Per conservarlo folto e compatto vi basterà accorciarne la vegetazione dopo la fioritura.

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