La dafne di Camilla

Per me, è tra gli arbusti sempreverdi più belli e profumati che ci siano: in più, Daphne odora fiorisce tra l’inverno e la primavera, formando piccoli mazzi di fiori rosati, cerosi, dall’intensa fragranza, fra foglie larghe e lanceolate, grigio-verdi, bordate di giallo nella varietà ‘Aureomarginata’. Ho ammirato un magnifico esemplare di quest’ultima, carico di fiori dal profumo celestiale, nel piccolo cortile della casa di città di Camilla Zanarotti, che, per chi non lo sapesse, è un’ottima paesaggista e giardiniera, oltre che cara amica. Quanto gliel’ho invidiato! E quanto ci sono rimasta male nell’apprendere che, di punto in bianco e senza un motivo apparente, la dafne in questione è seccata del tutto! Camilla, che è dispiaciutissima, mi ha detto che aveva più di vent’anni!

Del resto, le dafne sono creature apparentementa adattabili, ma in realtà assai capricciose: arbusti aggraziati, di piccole o medie dimensioni, sempreverdi e non, appartenenti alla famiglia delle Thymelaeaceae, di origini europee (D. odora, D. alpina, D. cneorum, laureola, D. merezeum) e cino-giapponesi (D. tangutica) e orticola (D. x burkwodii), amano i luoghi freschi e ombrosi; più o meno rustiche (D.odora sotto ai -5°C, altre fino a -10/-20 °C), soffrono il caldo eccessivo e il vento, desiderano un terreno ben drenato, non troppo umido, fertile, subacido, ma lo accettano anche sabbioso, gessoso, argilloso, povero, da acido ad alcalino, anche leggermente calcareo. Sono però estremamente lente e crescere e di difficile attecchimento: sono dunque piante per persone pazienti e che amino osservare i dettagli, da utilizzare in sottoboschi, roccaglie, piccoli giardini, cortili, sempre con l’incognita di un’improvvisa e inspiegabile défaillance. In vaso, anche se qualcuno la raccomanda, è invece meglio lasciar perdere: troppo difficile.

Ma in ogni caso vale la pena provarci: il profumo delle specie fioritura invernale coglie all’improvviso, dolce e intenso, ma mai eccessivo, talmente gradevole che lo si aspetta un anno per l’altro. Anche nelle specie primaverili è un vero piacere, che fa sorvolare sui fiori non spettacolari: minuti e carnosi, riuniti in mazzetti, possono essere rosa, bianchi o giallo chiaro. Dove trovarle?  Per esempio da Floricoltura Fessia e da Az. vivaistica Eredi Carlo Consonni ed meglio acquistarle già grandine, anche se più delicate nell’attecchimento, ma data la lentezza della loro crescita.

D. odora arriva, lentamente, a 100-150 centimetri di altezza e larghezza, ma tende a crescere un po’ disordinata, per cui può essere necessario sottoporla a potature di ringiovanimento.

Significato del nome. Per i Greci, Dafne era una ninfa dei boschi, figlia del fiume Peneo, che la trasformò in alloro per permetterle di sfuggire alle brame di Apollo. Il nome del genere, attribuito da Carlo Linneo nella seconda metà del ‘700, è stato utilizzato per la prima volta per indicare alcuni di questi arbusti da Dioscorida Pedanio medico, botanico e farmacista greco antico che esercitò a Roma  (40-90 a.C circa), probabilmente ricordando proprio questa leggenda:  in greco, infatti, daphne significa “alloro”, e le foglie delle dafne ne ricordano il fogliame.

Attenzione: le dafne sono molto tossiche in ogni loro parte se ingerite; il contatto con la linfa può provocare allergie.

4 Commenti

  • Marisa Aresi
    14 Marzo 2017 20:16

    Pensa che anche da me lo scorso anno una D.odora aureomarginata e seccata nel giro di pochi giorni. Era un bel cespuglio di 10 anni

    • Margherita Lombardi
      16 Marzo 2017 18:12

      che peccato!!

  • Emmanuelle
    15 Marzo 2017 0:02

    Quelle beauté et quelle tristesse pour Camélia de l’avoir perdu chez elle ,pas facile à cultiver je l’admire en photo ..
    Merci pour votre article et vos légendes ,superbes photos 3
    Emmanuelle

    • Margherita Lombardi
      15 Marzo 2017 11:36

      merci beaucoup!Oui, quelle tristesse! Elle avait plus de 20 ans…

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