Andar per vivai: fra pianure e monti da Caserta ad Avellino (Campania/1)

Assai meno nota della Campania costiera, la zona interna, che da Caserta, attraverso la provincia di Benevento, raggiunge Avellino, per poi ridiscendere verso Salerno, ha molto da offrire, fra paesaggi naturali, borghi antichi fra i più belli d’italia, località montane e luoghi d’arte. Dalla meravigliosa Reggia di Caserta, ai tanti paesi arroccati come presepi, quali Monverde, Zungoli, Savignano Irpino e Sant’Agata dei Goti, ai monti, ai boschi e ai torrenti dell’Irpinia, alla piana del Volturno, ai diversi parchi naturali, sono davvero tanti i luoghi in cui vale la pena fermarsi, nel seguire questo primo itinerario fra i vivai campani: in totale cinque, in cui scoprire succulente e cactacee di ogni tipo, felci arboree, Cycadacee, agrumi e persino azalee e camelie, dove forse non te li aspetti.

I vivai

Nella mappa sono indicati i vivai dell’itinerario proposto. Per ogni vivaio, inseriamo le distanze dagli altri, in modo da facilitarvi la scelta di quali visitare e in quale ordine.

Vivaio Marrone Stefano

Vivaio Marrone Stefano, a Piana di Monte Verna (CE): da cinquant’anni si tramanda di padre in figlio, coltivando piante da frutto, agrumi, piante erbacee ed arbustive, piante da interno, da siepe, da orto e bonsai. Distanze da altri vivai: m 80 da Vivaio Marrone Francesco – km 36,5 da Deserto Rosso – km 68 da Fiore di Cactus – km 97 da Az. Agr. Carbone.

 

Vivaio Marrone Francesco

Vivaio Morrone Francesco, a Piana di Monte Verna (CE): situato nella vallata del Volturno, ai piedi delle colline caiatine, è specializzato nella cotlivazione di alberi, anche in grandi esemplari, alberi da frutta, rose francesi e inglesi, rampicanti, paesaggistiche, profumate, rampicanti, esemplari di bonsai da esterno, caratterizzati da grande robustezza e resistenza, grazie agli forti sbalzi termici tra la notte e il giorno, alle basse temperature invernali, e alla qualità dell’acqua, della zona. Distanze da altri vivai: km 36,5 da Deserto Rosso – m 80 da Vivaio Marrone Stefano – km 68 da Fiore di Cactus – km 97 da Az.Agr. Carbone.

 

Vivai Deserto Rosso

Deserto Rosso, a Marigliano (NA): un nome molto suggestivo per questo vivaio specializzato nella produzione e vendita di piante grasse, palme, Cyicadacee e alcune felci arborea. Distanze da altri vivai: km 35 da Fiore di Cactus – km 36,5 da Vivaio Marrone Stefano – km 36,5 da Vivaio Marrone Francesco – km 70 da Az. Agr. Carbone.

 

Fiore di Cactus

Fiore di Cactus, ad Avellino: nato nel 1974, propone un vastissimo assortimento di piante grasse per tutte le esigenze, dalle piante più piccole alle piante di oltre 70 anni di età, vasi d’arredamento e prodotti specifici per la cura delle cactacee. Distanze da altri vivai: km 36 da Az. Agr. Carbone – km 68 da Vivaio Marrone Stefano – km 68 da Vivaio Marrone Francesco – km 35 da Deserto Rosso.

 

Az. agr. Caarbone Vincenzo

Az. agr. Carbone Vincenzo, a Montella (AV): vivaio a conduzione familiare prorpio nel cuore dell’Irpinia, specializzata, che sorpresa, nella produzione di acidofile, in particolare azalee, rododendri e camelie. Il clima rigido dell’inverno e l’esperienza dei proprietari le rendono le piante molto resistenti agli agenti atmosferici, oltre che adatte ai terreni tendenzialmente acidi della Campania. Distanze da altri vivai: km da 97 Vivaio Marrone Stefano – km 97 da Vivaio Marrone Francesco – km 70 da Deserto Rosso – 36 da Fiore di Cactus.

Da qui potete collegarvi al secondo itineraio fra i vivai della Campania:  Andar per vivai: da Salerno a Ischia, lungo la costa, raggiungendo il Vivaio Avagliano, a 65 km di distanza, oppure Le Rose di Posillipo, a 35 km di distanza.

Giardini, parchi e altro ancora da non perdere lungo il percorso

Sono soprattutto le bellezze naturalistiche, i parchi, le oasi e i paesaggi, a caratterizzare questo territorio, pochissii invece di giardini. Ecco i nostri consigli, altro potete trovare su luoghi.italianbotanicaltrips.com/campania nelle province di Caserta, Benevento e Avellino.

Reggia di Caserta: proclamata Patrimonio dell’umanità dall’UNESCO, costruita per volere di Carlo III di Borbone a partire dal 1751, sotto la direzione e la progettazione dell’architetto Luigi Vanvitelli, è circondata da un vasto parco, che comrpende un Giardino all’italiana, un Giardino Inglese, serre in ferro e vetro, incredibili fontane e giochi d’acqua. Da non perdere, per il senso della maestosità borbonica che vi si respira.

Parco del Partenio:

Parco Regionale dei Monti Picentini:

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