Andar per vivai: la Maremma (Toscana/5)

Un tempo terra di paludi e briganti, governata per secoli da famiglie e casate spesso in lite tra loro, tanto mirabilmente dipinta da Giovanni Fattori, la Maremma è un territorio della Toscana sempre più amata anche dal turismo internazionale, incantato dalla brusca e al tempo stesso dolce bellezza, fatta di morbidi colli, vasti campi agricoli, antichi e meravigliosi borghi arroccati, spiagge, colline e montagne. L’azzurro del mare cristallino dell’Argentario, il nero degli scogli di Talamone, il giallo delle lunghe spiagge di Castiglione della Pescaia, il verde delle colline di Massa Marittima e il bruno profilo del Monte Amiata ne fanno un luogo meraviglioso, tutto da scoprire, con lentezza. È suddivisa, per la parte toscana, in tre parti: l’Alta Maremma (la provincia di Livorno, con l’area delle colline metallifere fino al Golfo di Follonica, antica terra degli Etruschi, fino a Massa Marittima, dal grande passato medioevale); la Maremma Grossetana, di spiagge e porti turistici (come Marina di Grosseto e Principina, Castiglione della Pescaia e Punta Ala) che si estende fino alle pendici del Monte Amiata, fra borghi e castelli (Scansano, famoso per il Morellino, Campagnatico e Civitella Paganico); la Bassa Maremma, che confina con il Lazio, dove  si trova la Costa d’Argento, affacciata sull’ultimo tratto del mare di Toscana e immersa nel Parco Naturale della Maremma o dell’Uccellina, con Orbetello, il borgo e la Rocca di Talamone, Capalbio e la sua spiaggia radical chic,  il Monte Argentario dalle impervie scogliere, Porto Ercole e Porto S. Stefano, con le sue acque cristalline, e l’entroterra, in cui le città di Pitigliano, Sorano e Sovana rivelano le radice etrusche.

Il nostro itinerario si sviluppa in questa terra bellissima, fra vivai, i giardini, parchi e oasi naturalistiche. Un percorso breve, dal punto di vista chilometrico, ma da godere con calma, in più giorni, alla scoperta di paesaggi meravigliosi, cultura, e, per quanto riguarda i vivai, collezioni infinite di piante adatte ai climi caldi e aride, con giardini dimostrativi che tanto hanno da insegnare sulla realizzazione e la gestione di spazi verdi in ambienti simili. Con una sopresa: una collezione di orchidee.

I vivai

Nella mappa sono indicati i vivai e gli altri indirizzi dell’itinerario proposto. Per ogni vivaio, inseriamo le distanze dagli altri, in modo da facilitarvi la scelta di quali visitare e in che ordine.

 

Orchidee de Il Sughereto

Vivaio Il Sughereto/Orchidando , a Roccastrada (GR): specializzato nella coltivazione di orchidee, riprodotte da seme, da micropropagazione o per divisione delle piante presenti nella collezione privata, è in costante ricerca costante di nuove varietà. Distanze da altri vivai: km 67 da Piante Mates – km 64,5 da Vivaio Albiati – km 70 da Vivaio La Parrina.

 

Piante Mates

Vivaio Piante Mates, a Orbetello (GR): fondato nel 1994 da Luca Agostino, su una superficie di circa 40 ettari, è specializzato nella coltivazione di  piante mediterranee, compresa quella di origine australiana , adatte ai climi aridi. All’interno del vivaio è in fase di sperimentazione il giardino dimostrativo “Botanical Dry Garden”. Distanze da altri vivai: km 5,5 da Vivaio Albiati – km 67 da Vivaio Il Sughereto – km 8 da Vivaio La Parrina.

 

I corbezzoli del vivaio Albiati

Azienda Florovivaistica Albiati, ad Albinia (GR): nata dall’evoluzione e dall’esperienza della precedente azienda agraria, coltiva, in 90mila metri quadrati di vivaio in pieno campo e 2mila di serre riscaldate e ombrari, le specie tipiche del paesaggio mediterraneo, come corbezzoli, mirti, rosamrini, fillieree, sughere, pittosfori, allori e cipressi, abbinando la ricerca sulle moderne tecniche con i materiali più tradizionali usati nella campagna maremmana. Inoltre progetta e realizza spazi verdi, crande in seguito la manutenzione. Distanze da altri vivai: km 3 da Vivaio la Parrina – km 64,5 da Vivaio Il Sughereto – km 5,5 da Piante Mates.

 

Vivaio La Parrina

Vivaio Antica Fattoria La Parrina, a Quattrostrade (GR): celebre vivaio all’interno dell’Azienda agricola Antica Fattoria La Parrina, produttrice di vini, formaggi, olio e frutta, è specializzato nella produzione di piante mediterranee e altre provenienti da climi simili, adatte ai giardini in ambienti secchi, aridi, in riva al mare. Molto ricca, in particolare, la collezione di oleandri e di antiche “piante di macchia”, ideali per giardini secchi, ovvero nelle zone aride che necessitano di poche cure e acqua. Se lo avvertite prima, il responsabile del vivaio, Fabio Fusari potrebbe guidarvi nella visita e ne vale veramente la pena. Distanze da altri vivai: km 70 da Il Sughereto – km 8 da Piante Mates – km 3 da Vivaio Albiati.

 

Giardini, parchi e riserve lungo il percorso

Il Giardino Secco (ph. Vittorio Peretto)

Il Giardino Secco /Dry Garden, a Orbetello (GR): annesso al vivaio Piante Mates, è un meraviglioso giardino dimostrativo realizzato da Luca Agostini, dedicato alle piante capaci di crescere senza irrigazione. Macchie di arbusti sempreverdi e foglie argentate, da teucri, a rosmarini, lavande e tante altre piante da clima mediterraneo s’alternano ai soffici ciuffi della graminacee ornamentali, illuminandosi in primavera ed estate di mille piccoli fiori. Cuore del giardino l’anfiteatro contornato da cipressi, destinato a ospitare concerti e altre rappresentazioni artistiche, e le suggestive installazioni in corten della serie Musicalia, dedicata alla musica, creata da paesaggista Vittorio Peretto.

 

Giardino di Daniel Spoerri

Giardino di Daniel Spoerri, a Seggiano (GR): aperto al pubblico nel 1997, è  nato a partire dagli inizi degli anni ’90, quando l’artista svizzero Daniel Spoerri cominciò a installare un parco di sculture. Attualmente ospita, 103 opere in bronzo di 50 artisti diversi, tra ci Eva Aeppli, Arman, Erik Dietman e Jean Tiguely, armoniosamente integrate nel paesaggio caratterizzato da olivi castagni e macchia mediterranea, affiancate da un percorso botanico.

 

Il Giardino dei Tarocchi

Il Giardino dei Tarocchi, a Capalbio (GR): è un parco artistico esoterico, popolato di statue ispirate alle figure degli arcani maggiori dei tarocchi, ideato dall’artista franco-statunitense Niki de Saint Phalle, pseudonimo di Catherine Marie-Agnès de Saint Phalle. Ventidue imponenti figure in acciaio e cemento ricoperte di vetri, specchi e ceramiche coloratissime, spiccano da lontano nel paesaggio naturale. Il giardino è racchiuso da una lunga muraglia del padiglione d’ingresso, creato dall’architetto  ticinese Mario Botta.

 

 

Parco Regionale della Maremma

Parco Regionale della Maremma, Grosseto: primo parco della Regione Toscana, istituito nel giugno 1975, si estente per 98mila ettar, lungo costa, da Principina a Mare fino a Talamone.
All’interno del Parco si trovano i terreni paludosi nei pressi della foce dell’Ombrone, che ospitano importanti colonie di uccelli palustri; più a sud i Monti dell’Uccellina, ricoperti da una fitta macchia mediterranea e verso est, da vaste distese erbose. Le altre tipologie ambientali rilevanti sono la macchia mediterranea, i filari e le alberature, i piccoli nuclei di pino domestico.

 

Parco Naturale dell’Uccellina (ph. dal web)

Parco Naturale dell’Uccellina: compreso nel Parco Regionale della Maremma, raggiungbile in auto o con navetta, riveste un grande interesse naturalistico e storico-artistico, poiché contiene numerose torri di avvistamento di epoca romana e l’abbazia di San Rabano. Il litorale è sia di tipo alto e roccioso, con rilievi che arrivano direttamente a picco sul mare e spoglio di vegetazione, che di tipo basso, caratterizzato dalle dune costiere. La vegetazione è tipicamente mediterranea, formata da boschi, macchie, garighe, dune, radure in cui crescono orchidee selvatiche. Viivivono cinghiali, volpi, istrici, gatti selvatici, ricci e, lungo i corsi d’acqua, numerosi uccelli, in gran parte migratori. Il Parco Naturale dell’Uccellina si percorre a piedi, in bicicletta o a cavallo ed è possibile alloggiare nei numerosi agriturismi della zona.

 

Oasi di Orbetello

Oasi WWF Laguna di Orbetello (GR): tutela una zona umida di grande interesse naturalistico che, per la sua posizione, è in grado di dare riparo a migliaia di specie di uccelli migratori.
La vegetazione è quella della macchia mediterranea, con piante di lentisco, filiera, mirto e corbezzolo e pinete litoranee, tappeti di salicornia, boschi di pioppi, frassini, sughere ed olmi. Per le altre oasi protette della zona e le attività che vi si svolgono, guardate su luoghi.italianbotanicaltrips.com/toscana/grosseto-gr/?category=parchi-naturali-riserve-oasi-paesaggi-birdwatching-passeggiate

 

Terme Libere di Saturnia, a Manciano (GR): vicine allo stabilimento privato delle Terme di Saturnia, si sviluppano alcune  piccole piscine naturali, nutrite dall’acqua della cascata. L’acqua sgorga da una sorgente naturale ad una temperatura di 37,5°C e grazie alla presenza del plancton termale ha effetti benefici sulla pelle, sugli apparati digestivo, circolatorio, motorio e del ricambio. Meravigliose in inverno, di notte, quando sono meno affollate.

 

Dove soggiornare

Agriturismo Antica Fattoria La Parrina

Antica Fattoria La Parrina, ad Albinia (GR): storica azienda agricola della Maremma Toscana, produtrice di vini, formaggi, olio e frutta,è anche agriturismo di charme. Gli ospiti vengono accolti in 4 appartamenti e 12 camere all’interno dell’antica villa signorile, arredate con mobili d’epoca e tutte diverse fra loro, ma accomunate da un gusto sobrio ed elegante. Nelle camere non vi sono televisori né apparecchi telefonici proprio per preservare la storia antica del luogo e rivivere la magia di trascorrere il soggiorno in profondo contatto con la natura.

 

 

1 Commento

  • Emmanuelle
    27 aprile 2018 11:26

    Quelle belle région que la Marenne en Toscane et visiter ce parc et les pépinières cela doit être un beau circuit pour les touriste .Cette ferme historique oh le bonheur sans télé et autres rien que la nature et les paysages époustouflant .
    Merci à vous pour cet article et cette découverte .
    Amitié .
    Emmanuelle

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