La primavera non si ferma: aforismi, poesie, canzoni e pensieri

“Potranno tagliare tutti i fiori, ma non fermeranno mai la primavera”. Pablo Neruda

Niente, mai, dall’inizio dei tempi, non le bombe, le guerre, le pestilenze – come quella che stiamo vivendo ora – ha mai potuto fermare la primavera. Qualcuno, non ricordo chi, l’ha definita la più crudele delle stagioni (o forse era Thomas Eliot che definì cosi il mese di aprile?): vedere sbocciare i primi fiori, aprirsi le piccole tenere foglie ela luce cambiare intensità, ascoltare gli uccellini e la brezza gentile, può sì essere fonte di speranza e di un sorriso, ma, perchè chi soffre, per chi ha la disperazione davanti agli occhi e nel cuore, può risultare straziante. Di certo è la stagione più balzana e imprevedibile, come una giovinetta bella e dispettosa.

Usciremo da questa emergenza, sperando che ci insegni davvero qualche cosa: a essere più pazienti e grati per quanto abbiamo, a ringraziare chi è gentile con noi, a essere più gentili e tolleranti, ad amare di più la nostra famiglia, i nostri amici, il prossimo nostro e noi stessi. Chissà…Nel frattempo, salvo chi ha la fortuna di avere un giardino, la primavera ce la stiamo perdendo, che mano a farlo apposta è particolarmente soave, tiepida e struggente. Pazienza, è un piccolo sacrificio, il nostro, rispetto a quello di chi sta lavorando negli ospedali e al dolore di chi perde qualcuno di caro senza nemmeno potergli stare accanto. La primavera tornerà comunque.

Avevo in programma, in questo periodo, di pubblicare qualche nuovo itinerario fra giardini e vivai, ma non è cosa. Navidando sul web e fra i birbdi di casa, mi sono messa a cercare notizie, frasi e poesie sulla primavera, ed ecco il risultato, sperando di farvi piacere.Quanto alle foto, le scattate in questi giorni, rigorosamente intorno a casa mia (devo pur fare uscire i cani) e sul ballatoio, mio rifugio prezioso, più spoglio del solito, essendo saltate le mostre mercato di primavera. A tutti voi il mio augurio per tempi migliori, e che arrivino il prima possibile.

Innanzitutto, la primavera fa da sfondo anche a molti romanzi famosi, quali alcuni di  Joyce, Virginia Woolf, Calvino, Prévert, Goffredo Parise, Bernhard Grossman, Houellebecq e altri autori ancora, come potete leggere sul bel sito Il Librario.

Nella musica, vi segnalo, fra il sacro e il profano:

La Primavera di Antonio Vivaldi, ne Le Quattro Stagioni.

La Primavera, sonata per violino e pianoforte in fa maggiore op. 24, di Ludwig van Beethovern.

Canzone di primavera, Quartetto KV 387 in sol maggiore, di Mozart.

Cantata “La Primavera,  di Joseph Martin Kraus, 1790.

Maledetta primavera! scritta da Amerigo Cassella, musica di Gaetano “Totò” Savio, prima interpretazione di Loretta Goggi

 

Aforismi, poesie e pensieri:

“Potranno tagliare tutti i fiori, ma non fermeranno mai la primavera”. Pablo Neruda

“Vorrei fare con te quello che la primavera fa con i ciliegi”. Pablo Neruda

“È che dietro le cose ci sei tu, Primavera, che incominci a scrivere nell’umidità, con dita di bambina giocherellona, il delirante alfabeto del tempo che ritorna”. Pablo Neruda

“Anche gli alberi a primavera scrivono poesie. E gli stupidi pensano che siano dei fiori”.
Donato Di Poce

“Parlami di Dio, dissi al mandorlo. E il mandorlo fiorì”. Nikos Kazantzais

“I fiori della primavera sono i sogni dell’inverno raccontati, la mattina, al tavolo degli angeli”. Khalil Gibran

“In primavera camminerò a fianco dell’amore tra violette e gelsomini e berrò le gocce residue dell’inverno nelle coppe dei gigli”. Kahlil Gibran, Le ali spezzate

“Nessun inverno dura per sempre; nessuna primavera salta il suo turno”. Hal Borland
“L’inverno si trasforma sempre in primavera”. Buddha
“Preferisco scandire il tempo da primavera a primavera; mi sembra molto più piacevole contare gli anni dai boccioli che dai rami secchi”. Donald G. Mitchell
“La primavera è il modo in cui Dio dice “Ancora una volta!”. Robert Orben
“La primavera è una vera ricostruzione”. Henry Timrod

“Se arriva l’inverno, la primavera può essere lontana?”. Percy Bysshe Shelley

“Amore e fiori che durano che una primavera”. Pierre de Ronsard

“La primavera è il momento dei piani e dei progetti”. Lev Tolstoj

“La primavera apre i fiori per dipingere un terreno sorridente”. Reginald Heber

“Solo nei sogni di primavera potrò vedere ancora la fioritura dei miei ciliegi”. Frances Hodgson Burnett
“Se le persone non si amassero l’un l’altra, non vedo davvero che uso si potrebbe fare della primavera”. Victor Hugo
“L’inverno è nella mia testa, ma un’eterna primavera è nel mio cuore”. Victor Hugo
“Aprile mette uno spirito di gioventù in tutte le cose”. William Shakespeare
“La fanciullezza dell’anno”. Alfred Tennyson
“La forza della primavera non sarebbe niente se non avesse dormito l’inverno”. José Saramago
“La primavera è quel periodo dell’anno in cui è estate sotto il sole e inverno all’ombra”. Charles Dickens
“Se non ci fosse l’inverno, la primavera non sarebbe così piacevole”. Anne Bradstreet

“La primavera è quando hai voglia di fischiare anche se hai una scarpa piena di fanghiglia”. Doug Larson

“A maggio tutto sembra possibile”. Edwin Way Teale

“Presagio di primavera. C’è già odore di violette − eppure non ci sono ancora!”. Peter Altenberg, Ciò che mi porta il giorno

“Ho qui un vasetto di viole del pensiero. Da sei anni a primavera ho questa gentile compagnia: viole ed illusioni”. Ambrogio Bazzero, Storia di un’anima

“La primavera è il modo in cui la natura dice “Facciamo festa!”. Robin Williams

 

“Aprile è il più crudele di tutti i mesi, genera lillà dalla terra morta, mescola memoria e desiderio, desta radici sopite con pioggia di primavera. L’inverno ci tenne al caldo, coprendo la terra di neve immemore…” – T.S. Eliot, The waste Land.

 

“La primavera sta arrivando?”
“Come è fatta?”
“È il sole che brilla sulla pioggia, ed è la pioggia che scende sotto il sole”
Frances Hodgson Burnett

“Primavera che brilli nell’aria,
insegna anche a me la formula
dell’essere una rosa”. Fabrizio Caramagna

“Ascolta: riesci a sentirla? La dolce cantata della primavera. I ciuffi d’erba che spingono attraverso la neve. Il canto delle gemme che erompono dal ramo. Il tenero timpano del cuore di un giovane pettirosso. Primavera”. Diane Frolow

“Ed ecco sul tronco
si rompono le gemme:
un verde più nuovo dell’erba
che il cuore riposa:
il tronco pareva già morto,
piegato sul declivio.

E tutto mi sa di miracolo;
e sono quell’acqua di nube
che oggi rispecchia nei fossi
più azzurro il suo pezzo di cielo,
quel verde che spacca la scorza
che pure stanotte non c’era”. Specchio di Salvatore Quasimodo (la mia preferita).

“Alla selve, alle foglie dei boschi è dolce primavera;
a primavera gonfia la terra avida di semi.
Allora il Cielo, padre onnipotente, scende
Con piogge fertili
E accende ogni suo germe. Gli arbusti risuonano
Del canto degli uccelli, i prati rinverdiscono.
E i campi si aprono: si sparge la tenera acqua;
ora al nuovo sole si affidano i nuovi germogli”.  È dolce primavera, di Virgilio

 

“Primavera è sulla soglia:
verzica l’erba sul prato
e si beve il sole grato
per la punta d’ogni foglia.

I monti escono dalla bruma,
peschi e mandorli novelli
sorgon ricchi di gioielli
su la terra nera che fuma.

Primavera è sulla soglia:
le fontane tintinnano leggiere,
trema il cuore di piacere
e di cantare s’invoglia.

Canta, o cuore! Canta e suona!
È così bello il creato
col suo mistero e il suo fato
e la vita è così buona”.  Primavera è sulla soglia, di Angelo Silvio Novaro

 

“Che avviene quest’oggi?
Sonora è la grande montagna.
Ieri taceva; oggi intreccia ghirlande
di risa, di scrosci, di voci
che il vento confonde
facendo fuggire i camosci
giù per le valli profonde.

I rami dei boschi fan festa.
Hanno in bocca due viole
e scendono a valle sul corso
dei rivi, tra candide gemme,
tra limpide gocce,
e saltan le rocce
sugli aghi aguzzi e fini
dei pini vestiti di luce.

… Nell’ampia armonia delle acque,
come per magia,
su l’erbe splendenti
ricami sapienti
intreccia il sole “. Acque di Primavera, di Giuseppe Fanciulli

 

“Ho un ciliegio nell’orto
(proprio sotto al murello)
vecchio, rugoso e storto,
che rinnova il mantello
ad ogni primavera;
e tra le nuove foglie,
quando viene la sera,
i passeri raccoglie.
Nel sussurrar del vento,
tra il cinguettar vivace,
parla, sereno e lento:
“Son vecchio, ma mi piace
allargare i miei rami
nell’aria cilestrina,
udir questi richiami
di sera e di mattina…”.
“Se poi i dolci frutti”
un passero gli dice
“te li mangiamo tutti,
ancora sei felice?”
“Ma sì!” lieto risponde
il ciliegio. “La vira
di queste annose fronde
se non dona… è finita”. Il ciliegio, di Giuseppe Fanciulli

“Di marzo per la via
della fontana
la siepe s’è svegliata
tutta bianca,
ma non è neve,
quella: è biancospino
tremulo ai primi
soffi del mattino”. Il biancospino, di Umberto Saba

“A maggio non basta un fiore.
Ho visto una primula: è poco.
Vuol nel prato le prataiole:
è poco: vuole nel bosco il croco.
È poco: vuole le viole; le bocche
di leone vuole e le stelline dell’odore.

Non basta il melo, il pesco, il pero.
Se manca uno, non c’è nessuno.
È quando è in fiore il muro nero
è quando è in fiore lo stagno bruno,
è quando fa le rose il pruno,
è maggio quando tutto è in fiore”  È maggio, di Giovanni Pascoli

“Attoniti, dai nidi
nuovi, sui vecchi tetti
guardano gli uccelletti.
Mettendo acuti gridi,
cadere l’invocata
pioggia di mezzo aprile.
Tu dietro la vetrata,
dalla finestra bassa
come lor guardi e ridi.
È nuvola che passa”.  Pioggia d’aprile, di Luigi Pirandello

 

“Quando il cielo ritorna sereno
come l’occhio di una bambina,
la primavera si sveglia. E cammina
per le mormoranti foreste,
sfiorando appena
con la sua veste
color del sole
i bei tappeti di borraccina.
Ogni filo d’erba reca un diadema,
ogni stilla trema.

Qualche gemma sboccia
un po’ timorosa,
e porge la boccuccia color di rosa
per bere una goccia
di rugiada.
Nei casolari solitari,
i vecchi si fanno sulla soglia
e guardano la terra
che germoglia”.  Si sveglia la primavera, di Ugo Betti

“Si erge carico di fiori il pesco,
non tutti diventeranno frutto.
Risplendono chiari come spuma rosata
attraverso l’azzurro e la fuga di nuvole.

Simili a fiori si schiudono i pensieri,
centinaia ogni giorno,
lasciali fiorire! Lascia a ogni cosa il suo corso!
Non chiedere qual è il guadagno!

Vi deve pur essere gioco e innocenza
e dovizia di fiori,
altrimenti per noi sarebbe
troppo piccolo il mondo
e la vita non un piacere”.  Piena fioritura, di Herman Hesse

 

“Sarà un volto chiaro.

S’apriranno le strade
sui colli di pini
e di pietra…
I fiori spruzzati
di colore alle fontane

occhieggeranno come
donne divertite: le scale
le terrazze le rondini
canteranno nel sole”.  Primavera, di Cesare Pavese

“È una gioia vedere tanti rami
verdissimi nel vento e tanti fiori
prepotenti, sboccianti, è una gran gioia
perché nel sangue pure è primavera”. Cesare Paves“Sbocciano al tenue sole
di marzo ed al tepor de’ primi venti,
folte, a mazzi, più larghe e più ridenti
de le viole.
Pei campi e su le rive,
a piè de’ tronchi, ovunque, aprono a bere
aria e luce anelando di piacere,
le bocche vive.
E son tutti esultanza
per esse i colli; ed io le colgo a piene
mani, mentre mi cantan per le vene
sangue e speranza”.  Primule, di Ada Negri

 

“Escono allegri i bambini
dalla scuola,
lanciando nell’aria tiepida
d’aprile tenere canzoni.

Quanta allegria nel profondo
silenzio della stradina!
Un silenzio fatto a pezzi
da risa d’argento nuovo”.  Canzone primaverile, di Federico Garcia Lorca

“Bimbo, ritorno al tetto ove son nata,
che giovinetta ancora abbandonai,
poiché la primavera è ritornata;
e sono piena di faccende ormai.

Ho sposato quel vispo rondinino
che dall’infanzia fu mio buon amico,
s’acchiappò insieme il primo moscerino,
or si fa il nido preso il nido antico.

Così, bambino, accanto a te, felici,
di padre in figlio resteremo amici”.  Il ritorno della rondine, di Lina Schwarz

 

“Che pazzerelle nuvole!
Scherzano su nel cielo…
In un momento intessono
intorno al sole un velo;

poi leste quattro gocciole
di pioggia spruzzan giù,
e al sol, fuggendo, gridano:
“Adesso asciuga tu!”. Pioggia d’Aprile, di Lina Schwarz

 

“Si risvegliò la prima margherita
tra l’erbe nuove sopra il breve stelo;
ancora tutta chiusa e infreddolita
levò la testa per guardare il cielo.
Vide venir la primavera e allora
gridò: “Fiorite, o sorelline, è l’ora!”. La prima margherita, di Lina Schwarz

“Viva la primavera
che viaggia liberamente
di frontiera in frontiera
senza passaporto,
con un seguito di primule,
mughetti e ciclamini
che attraversando i confini
cambiano nome come
passeggeri clandestini.
tutti i fiori del mondo son fratelli.
che viaggia liberamente
di frontiera in frontiera
senza passaporto,
con un seguito di primule,
mughetti e ciclamini
che attraversando i confini
cambiano nome come
passeggeri clandestini.
tutti i fiori del mondo son fratelli”. Viva la primavera, di Gianni Rodari

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