Daphne sericea, la dafne delle sabbie

Questa non me l’aspettavo proprio: c’è una dafne che cresce sulla sabbia e per la precisione sulle dune cocenti di Roccamare, lungo il litorale toscano nei pressi di Castiglione della Pescaia (GR). A informarmene è stato il paesaggista e botanico Antonio Perazzi: «Fiorisce in marzo-aprile, assieme ai rosmarini e all’Anthyllis vulneraria, e sembra quasi un rododendro. Caldo e salsedine le fanno un baffo», mi dice. Assomiglia alla specie cinese Daphne retusa, ma con ogni probabilità si tratta di Daphne sericea (sin. Daphne collina, Daphne oleaefolia), detta “dafne olivella”.
Arbusto alto arrotondato, alto fino a un metro e mezzo, presenta rami contorti dalla corteccia scura, foglie sempreverdi, piuttosto coriacee, ellittiche, con apice arrotondato e margine revoluto (cioè rivolto all’ingiù), glabre o pochissimo pelose lungo la nervatura centrale sull pagina superiore, al contrario fittamente pubescenti su quella inferiore. I fiori, dall’aspetto ceroso, riuniti in fascetti apicali, hanno la corolla, tubolare con 4 lobi, lanosa, rosa confetto, ma talvolta bianca. Sbocciano da febbraio ad aprile: profumatissimi, si trasformano in drupe rosso corallo

Daphne sericea cresce dunque sulle rupi, le dune e le sabbie, nella macchia macchia mediterranea bassa, spazzata dal vento e talvolta incendiata, lungo le coste ma non solo, fino agli 800 metri sul livello del mare, in tutto il Mediterraneo orientale; in Italia, come si legge sul Pignatti, la si ritrova in particolare sul litorale Toscano da Piombino all’Argentario, su quello laziale da Ostia a Tivoli e Frascati, in Abruzzo nelle Gole di Popoli e Sulmona, poi nelle Isole Ponziane e lungo la costa di Napoli, nelle Isole tremiti e a Marettimo.

 

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