Spiraea x billardii, piumosa e facilissima

È una delle piante più robuste e facili da coltivare in giardino e anche in vaso, di grande effetto in fioritura estiva, bella in autunno per il colore del fogliame, e apprezzatissima da api, farfalle e altri insetti impollinatori, mi dice Francesca Moscatelli del vivaio Donna di Piante, che l’ha portata alla manifestazione Giardini Arte Fiori Forte (Forte dei Marmi, primi del mese di giugno scorsi). È Spiraea x billardii, ibrido fra Spiraea douglasii, specie nordamericana dai fiori in pannocchie allungate rosa scuro, e Spiraea salicifolia, la spirea a foglie di salice e dai panicoli morbidi bianco-rosati, originaria invece della Cina settentrionale e della Siberia meridionale.

Di recente, a essere precisi, i botanici ne hanno cambiato il nome da S. x billardii a S. x pseudosalicifolia…In ogni caso, questo bell’ibrido è un arbusto deciduo, eretto, molto pollonifero, con foglie graziose, lanceolato-oblunghe e finemente dentate; può raggiungere l’altezza di 1,50-2 metri e 1 di diametro; simile alla spirea giapponese (S. japonica), per l’epoca e il colore della fioritura, rosa-lilla, forma però infiorescenze a pannocchia, invece che a ombrella, che sbocciano in giugno, con incredibile generosità, soffici e piumose. E se, una volta sfiorite, le asportate (meglio ancora; accorciate tutta la pianta di un terzo-metà della sua altezza), la pianta rifiorirà, anche se con minor esuberanza, in agosto-settembre.

Robusta e facile, si é detto: Spiraea x billardii è infatti molto rustica (-20/-30°), ma anche resistente alle alte temperature estive, e adatta a qualsiasi terreno fertile, anche argilloso e calcareo, purché non asciutto. «Può essere utilizzata come esemplare isolato, in gruppi misti, per siepi miste informali, in vaso, e anche in alta montagna, al sole o in mezz’ombra», assicura Francesca, «Minime le cure: bastano una potatura bassa a fine inverno e una ripulitura-potatura delle infiorescenze appassite a metà estate».

Un po’ di botanica: Spiraea x billardii, come Spirea bumalda, S. douglasii e S. japonica fioriscono in estate, in genere in rosa, sui rami che si formano nello stesso anno, per cui si si potano in febbraio-marzo; S. x arguta, S. ‘Vanhouttei’, S. prunifolia e le altre spiree bianche primaverili fioriscono sui rami dell’anno precedente, per cui vanno potate dopo la fioritura.

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