Trachelio ceruleo, piantina facile facile

Il bello di Facebook: questa piantina violetta mi è stata suggerita, per il mio ballatoio, da un amico FB, Nello Trapani, titolare del vivaio La Ginestra, e autore della fotografia. Si tratta di Trachelium caeruleum, specie suffuticosa, appartenente alla famiglia delle Campanulaceae, presente allo stato spontaneo nel Mediterreaneo occidentale e in Italia introdotta anche come ornamentale. Oggi la si ritrova in natura in due sottospecie, diffuse in Piemonte, Puglia e in tutte le regioni italiane sul Mar Tirreno (esclusa la Sardegna), dal livello del mare fino a circa 600 metri e fiorisce da giugno a settembre.

In particolare, mi scritto Nello, cresce abbondante nella Penisola sorrentina sui muri di tufo, associato a Erigeron karvinskianus (perciò me l’ha proposta: per coltivarla assieme alle mie margheritine).

Trachelium caeruleum subsp. caeruleum, detto anche trachelio coltivato, raggiunge i 40-70 centimetri di altezza e i 60-90 di larghezza. Ha fusto eretto, semplice o ramificato, rossastro; foglie inferiori da ovate ad ovato-lanceolate, e foglie superiori lanceolate o ellittiche: decidue, dotate tutte di lungo picciolo, hanno i margini doppiamente seghettati. I fiori, piccoli, peduncolati, azzurro-violaceo, a forma di stelline, sono formati da 5 lobi lanceolati, lungo tubo corollino, 5 stami portati da lunghi e sottili filamenti, stilo filiforme che sporge  anch’esso dalla corolla. Sono riuniti in fitte infiorescenze a corimbo.

Trachelium caeruleum subsp. lanceolatum, o trachelio siciliano in quanto endemico della Sicilia, presenta invece le foglie inferiori lineari-spatolate, molto appuntite, con bordi dentellati e revoluti.

Come si coltiva. Il trachelio coltivato, in particolare, ama gli ambienti rupestri, i vecchi muri, i luoghi umidi e ombrosi, dal livello del mare fino a circa 600 metri e fiorisce da giugno a settembre. Da coltivare è molto facile e non chiede particolari cure. Abbastanza rustico dovrebbe resistere a leggere gelate dino a -1/-5 °C, ed è piuttosto indifferente al terreno (gessoso, fertile, sabbioso e argilloso) e all’esposizione (da sole a mezz’ombra). Va bagnato poco.

Dove trovarlo? Da La Ginestra, interessante vivaio specializzato nella produzione di piante endemiche della costiera amalfitano-sorrentina, piante mediterranee, Hydrangeae macrophilla, situato a Piano di Sorrento (Na).

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