Andar per cantine: Alba e la Bassa Langa

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Con il termine di Langhe (Langa in piemontese) si intende una regione situata a cavallo delle province di Cuneo e Asti, confinante con il Monferrato e il Roero, assieme ai quali nel 2014 è stata inclusa nella lista dei beni del Patrimonio dell’Umanità dell’Unesco. Formate da un esteso e dolcissimo sistema collinare definito dal corso di alcuni fiumi, fra cui il Tanaro, teatro della lotta di Resistenza durante la seconda guerra mondiale, le Langhe, dopo un periodo di depressione economica, dagli anni Novanta dello scorso secolo stanno vivendo una grande rinascita, grazie soprattutto a un rinnovato interesse per il mondo agreste, che ha portato alla ristrutturazione (spesso ad opera di stranieri) di cascine e castelli, riconvertiti in agriturismi o musei etnografici, l’investimento in produzioni agricole d’eccellenza e allo sviluppo di un nuovo turismo, enogastronomico e culturale.

Il territorio si suddivide in Bassa Langa (compresa fra il Tanaro a nord e il Belbo a sud, con quote genericamente inferiori ai 600 metri sul livello del maro), occupata perlopiù da vigneti; Alta Langa (al confine con la Liguria, con quote massime medie sui 750 metri, a parte un picco di 896 metri, nel Comune di Monbarcaro); e Langa Astigiana (al sud della provincia di Asti).

Alba, cittadina di antiche origini, ricca di chiese e altri monumenti storici, si trova nella Bassa Langa, a metà strada fra Asti e Cuneo, e in provincia di quest’ultimo. È celebre per il tarfufo bianco, per i boschi, la coltivazione della pregiata varietà di nocciole “Tonda Gentile delle Langhe” IGP, base dei prodotti della Ferrero, per alcuni formaggi DOP, fra cui la Robiola di Roccaverano, e per molti grandi vini.

Vi proponiamo una visita alle  Aziende vitivinicole Ceretto: Nate negli anni Trenta dello scorso secolo, comprendono diversi vigneti e cantine, dalle quali nascono vini di grande valore. I vigneti sono condotti in agricoltura biologica e in alcuni casi biodinamica, coniugando paesaggio, architettura contemporanea e arte ambientale.

L’unica azienda del Gruppo Geretto aperta alle visite è la Tenuta Monsordo Barnadina, dove però troverete, e potete assaggiare ed acquistare, anche i vini di pregio prodotti dalle altre. Ve le indichiamo ugualmente, sia per meglio conoscerne l’attività, sia per vostra informazione poiché le incontrerete lungo il percorso.Vi suggeriamo inoltre alcuni vivai speciali e un arboreto, che potete inserire nel vostro itinerio intorno ad ALba. E una vera e propria chicca botanica da ammirare mentre siete in zona.

Visite e degustazioni presso la Tenuta Monsordo Bernardina vanno prenotate in anticipo. Vi suggeriamo inoltre alcuni vivai speciali e un arboreto, che potete inserire nel vostro percorso. E una vera e propria chicca botanica da ammirare mentre siete in zona.

 

ph. dal web

Tenuta Monsordo Bernardina, strada Provinciale Alba/Barolo 34, Località San Cassiano, Alba (CN): acquistata nel 2000, la storica dimora Tenuta Monsordo Bernardina è oggi il centro nevralgico delle aziende vitivinicole Ceretto e l’unica aperta alle visite. Qui si producono molti vini (bianchi: Langhe Doc Arneis, Langhe Doc Bianco, Monsordo; rossi: Dolcetto d’Alba Doc, Barbera d’Alba Doc, Nebbiolo d’Alba Doc, Barbaresco Docg, Barolo Docg, Langhe Doc Rosso, Monsordo; vini da Dessert: Barolo Chinato) e si degustano e acquistano quelli delle altre cantine del gruppo. Il nuovo spazio dal design moderno dedicato alla degustazione e vendita dei vini, alla promozione di incontri, convegni ed eventi culturali, comprende l’avveniristico “Acino”, un edificio simile a grande bolla ovale trasparente, sospesa tra le vigne, utilizzando un materiale innovativo soffice e di aspetto simile alla buccia dell’uva. L’interno è stato invece progettato dall’architetto Giuseppe Blengini, ispirandosi ai colori delle vigne e alla geometria irregolare dei filari. Visite e degustazioni presso la Tenuta Monsordo Bernardina vanno prenotate in anticipo.

ph. Ceretto

All’interno della tenuta Monsordo Bernardina si trova un grande orto, nel quale lo chef tristellato Enrico Crippa coltiva, in biologico, ortaggi, erbe e fiori, con l’aiuto di tre giardinieri-ortolani Enrico Costanza, Pietro Merlo e Nicola Borio, che poi raccoglie personalmente ogni giorno, per utilizzarli nel suo ristorante Piazza Duomo, ad Alba (assolutamente da non perdere!). Oltre agli ortaggi più comuni, selezionati nelle varietà antiche e locali, vengono coltivate molte altre piante edibili particolari. Distanze da altre cantine: km 8 da Bricco Rocche –  km 29 da I Vignaioli –  km  da 18 Bricco Asili.

 

Le altre cantine del gruppo Ceretto

ph. web

Bricco Rocche, via Monforte 122, Castiglione Faretto (CN): situata nel cuore della D.O.C.G. del Barolo, costruita nel 1982, produce solo vini Barolo utilizzando le uve provenienti dai vigneti dei comuni di La Morra, Serralunga, Castiglione Falletto e Barolo. Nel 2000 all’edificio è stato aggiunto l’avveniristico “Cubo di Vetro”, una struttura in vetro senza intelaiatura, con spigoli vivi e una solida base, a rappresentare un monumento al vino Barolo. Da sottolineare anche il cancello della tenuta, realizzato dall’artista piemontese Valerio Berruti: in acciaio corten tagliato al plasma, è di fatto una scultura pensata per delimitare e proteggere i vigneti. Distanze da altre cantine: km 34 da I Vignaioli –  km 26 da Bricco Asili  –  km 8 da Monsordo Bernardina.

 

ph. Ceretto

Bricco Asili, Barbaresco (CN): è un piccolo chateau-cantina, inserito nel vigneto in cima alla collina Asili, che vinifica esclusivamente due Barbaresco, Asili in Barbaresco e il Bernadot in Treiso. Distanze da altre cantine: km 18 da Monsordo Bernardina –  km 17 da I Vignaioli – km 26 da Bricco Rocche.

 

ph. web

I Vignaioli di Santo Stefano, loc. Marini 26, Santo Stefano Belbo (CN): fondata ne 1976 da un gruppo di produttori (la famiglia Scavino e la famiglia Ceretto), con l’obiettivo di tornare a produrre vini Moscato di alta qualità, è proprietaria di 16 ettari di terreno tra Santo Stefano Belbo, Canelli e Calosso ed affittuaria della prestigiosa tenuta San Maurizio del conte Carlo Vittorio Incisa Beccaria, con una superficie collinare di 25 ettari di terreno, nel comune di Santo Stefano Belbo per un totale di 41ettari. Due sono le tipologie di vino prodotte, il Moscato d’Asti e l’Asti Spumante. Distanze da altre cantine: km 17 da Bricco Asili –  km 29 da Cantine Ceretto –  km 34 da Bricco Rocche.

 

Vivai, arboreti, piccoli giardini e altre curiosità botaniche in zona

La Bassa Langa è assai ricca di bellezze naturalistiche, giardini e soprattutto vivai. Eccone alcuni, suddivisi nelle due province nelle quali è suddiviso il territorio. Ma potete trovarne altri ancora sfogliando il sito Italian Botanical Heritage all’indirizzo luoghi.italianbotanicaltrips.com/piemonte/

In provincia di Asti

Azienda agricola Fiorella Gilli, Villanova d’Asti: vivaio-giardino-B&B, sono dunque tre i motivi per andare a visitare l’azienda di Fiorella Gilli, dottore agronomo, vivaista, giardiniera e garden designer. Fiorella ha selezionato nel tempo le specie e cultivar più adatte al clima tipicamente continentale e a un terreno sfavorevolmente argilloso, fra alberi, arbusti e rampicanti, rari e inconsueti, con collezioni di ippocastani, amamelidi, aronie, lillà, clematidi, Ceanothus, Cornus, Cotoneaster, Cotinus, evonimi, filadelfi, ortensie, rose alcune erbaceae perenni e acidofile. Il giardino è davvero incantevole.

 

Azienda agricola Val Mundoni, Castelnuovo Don Bosco (AT): il vivaio, di Silvana Riccaboni, è specializzato nella coltivazione di Canna indica (Canna x hybrida, Canna x generalis), con oltre 35 varietà, fra nane, giganti, medie, acquatiche e fitodepuratrici, da fiore, a fiore di gladiolo, di orchidea, a fiore gigante, a  fiore piccolo, e a foglia ormanentale. Di origini tropicali, le canne indiane, dopo aver conquistato i giardini europei nell’Ottocento fino a poco dopo la metà del secolo scorso, sono ora nuovamente apprezzate, grazie al loro fogliame esotico e ai fiori vistosi, che regalano un tocco tropicale irresistibile a giardini e terrazzi.

 

Bialbero di Casorzo: in un campo lungo la strada che collega Casorzo a Grana (AT), si incontra un albero davvero molto strano! Un “bialbero“, in pratica, perché è formato da un grande gelso (Morus sp.) dal tronco in parte cavo, all’interno del quale è cresciuto un ciliegio selvatico (Prunus avium), probabilmente nato da un seme fatto cadere da un uccello. Entrambe le piante sono rigogliose. Fateci caso dunque, se passate da quelle parti.

 

In provincia di Cuneo

ph. Prandi

Arboreto Prandi, Sale di San Giovanni (CN): di proprietà della famiglia Prandi-Garrone, custodisce diverse specie arboree autoctone ed esotiche,  arbusti ed erbacee di notevole valore botanico, ambientale e paesaggistico.

 

ph. web

Azienda agricola il Bolfone, Cherasco (CN): è un vivaio superspecializzato nella collezione botanica di rosmarini. Diversi per portamento, dimensione, colore e dimensione delle foglie e dei fiori, tutti profumatissimi, si rosmarini sono adatti a suoli poveri e sassosi, non richiedono tante annaffiature perché le loro radici vigorose affondano nel terreno alla ricerca dell’umidità, e accettano di buon grado il vaso.

 

ph. web

Alpi Vivai, Borgo San Dalmazzo (CN): vivaio a conduzione familiare, produce piante di castagno innestato, a radice nuda ed in vaso, per oltre i 30 varietà, piccoli frutti, per circa 30 varietà diverse, tra lamponi, mirtilli, more, ribes e uvaspina, e circa 100 varietà di piante da frutto in vaso.

 

Tagete

Azienda agricola Jshandhoor, Busca (CN):questa piccola deliziosa azienda agricola, di Susanna Aimone, coltiva partendo da seme o talea, fiori e piante nell’intento di recuperare vecchie varietà tradizionali un po’ dimenticate e ricercare di insolite. Tra questi, agerati, tagete, zinnie, escholzie, ipomee, cosmee, bocche di leone, tropeoli, cleome, fiori di campo,  piselli odorosi, piselli perenni, specie selvatiche, piante perenni particolari.

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