Il mustiolo, minuscolo ma vorace cacciatore

Il mustiolo è un mini topolino (Suncus etruscus, topixeddu in sardo), dieci volte più piccolo del topo domestico, da alcuni ancora ritenuto il mammifero più piccolo del mondo, in realtà è il secondo, da quando, nel  1973, è stato scoperto in Thailandia un micro pipistrello, più piccino ancora. Il topino, infatti, è lungo 3,5-5,2 centimetri più altri 2,4-2,9 di codina, quindi, contando quest’utlima, arriva in totale a un minimo di 5,9 a un massimo di 8 centimetri di lunghezza, per 1,5-3 grammi di peso, mentre il pipistrellino, detto pipistrello calbrone o pipistrello farfalla (Craseonycteris thonglongyai), ne misura in totale, dalla testa alla fine del corpo, 2,9-3,3 centimetri.

Ma poco importa, vi pare? Diciamo che il mustiolo è il mammifero più piccolo del mondo che non vola! Sdiffuso dalla Cina al Portogallo e dalla Francia a Marocco, Tunisia ed Egitto; in Italia praticamente ovunque (salvo che sulle Alpi), comprese Sicilia, Sardegna, e le isole Asinara, Egadi, Pantelleria, Lampedusa e Tavolara, da dove sembrava essere scomparso. Da qualche tempo sul web gira la notizia che a Tavolara sia ritornato. Tuttavia, occorre fare un po’ di chiarezza.

Minuscolo e schivo, questo soldino di cacio è però molto difficile da avvistare, anche perché ha abitudini soprattutto notturne e nei periodi freddi va in semiletargo. Vive nei campi coltivati, nei prati, nei boschi e nella macchia mediterranea, purché vi siano pozze, sorgenti o corsi d’acqua a cui abbeverarsi, rifugiandosi alla base degli alberi e dei cespugli, nei tronchi, nelle sterpaglie, sotto i sassi: infatti non scava buche nel terreno e non danneggia, perché non se ne nutre, le radici.

È proprio carino: ha la pelliccia corta, soffice, grigio-bruno, talvolta con sfumature rossastre, grigio chiaro sulla pancia, musino appuntito, orecchie corte e larghi, occhietti piccoli e scuri, e zampe brevi. Prolifico (le femmine hanno 2-5 parti all’anno, in aprile-settembre, con 2-6 piccoli per ciascuno), buon arrampicatore, solitario, si esprime tramite squittii, sibili e stridi. Nonostante le minuscole dimensioni, è un vorace cacciatore: si nutre insetti, ragni e piccoli molluschi, consumandone ogni giorno una quantità più o meno pari del proprio peso, ma a sua volta è preda di uccelli rapaci soprattutto notturni e di altri carnivori di piccola taglia, fra i cui i ratti.

Ebbene, sarebbe stato proprio il prolifera di questi ultimi, in tempi recenti, a provocare la quasi scomparsa dei mustioli nell’isola di Tavolara, nella Sardegna nord-orientale, dove sono arrivati al seguito dell’uomo nell’antichità. Tre  anni fa i ricercatori impegnati nel progetto “Life Puppinus Tavolara” (volto alla tutela della maggiore popolazione mondiale di Puffinus yelkouan, un volatile marino molto raro altrove), hanno iniziato a distribuire esche rodenticide per salvaguardare la popolazione degli uccelli marini ed ecco che l’eradicazione dei ratti ha favorito anche i minuscoli mammiferi.

In giardino il mustiolo è dunque una presenza gradita e anzi utile, in quanto contribuisce, con la sua voracità, a conservare l’equilibrio naturale fra fauna e flora, mangiandosi anche un sacco di larve e insetti dannosi. È difficile da avvistare da vivo, ma poiché purtroppo è anche preda dei gatti, può capitare di trovarselo portato in dono, morto stecchito, come le nostre piccole tigri domestiche usano fare. Pare anche, che, ovviamente in loro assenza, si lasci addomesticare di buon grado, cosa che voi anime gentili proverete a fare lasciandolo libero nel suo ambiente.

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