Prunus mume, albicco giapponese o albicocco d’inverno

Prunus mume (ph. dal web)

Sarà tra le prime piante che pianterò nel mio giardino: per Prunus mume, o albicocco giapponese, ho infatti una predilezione particolare irresistibile. Sarà perchè fiorisce in inverno, o per la grazia delle corolle bianco rosate e del suo portamento leggero, ma mi incanta da sempre.

Originario della Cina, è coltivato fin dall’intichità in Corea, Vietnam e in Giappone, dove è considerato un portafortuna, sia come pianta ornamentale sia per i frutti, simili ad albicocche, dal sapore acidulo.

È un piccolo albero deciduo, che nelle terre di orgine arriva a 4-6 metri di altezza, ma nei nostri climi  a 2,50-3×3 metri di altezza e larghezza. Ha la corteccia grigio-verdastra, la la chioma espansa e i nuovi getti sottili e verdi. Ai fiori, singoli, a coppa, formati da 5 petali e molto stami, profumati, disposti sui rami singolarmente o a coppia, seguono le foglie, decidue, alterne, ovate, acuminate e con i bordi finemente dentellate, verde scuro, lunghe 5-10 centimetri. A inizio estate maturano i frutti (drupe), piuttosto piccoli, rotondi, attraversati da un solco e ricoperti di peluria.

in Italia fiorisce presto, assieme o prima del mandorlo (Prunus dulcis), per cui, se fa ancor a freddo, può non essere impollinato a sufficienza, come del resto avviene con altri Prunus cino-giapponesi precoci.

Prunus mume richiede un terreno abbastanza fertile, profondo, fresco ma ben drenato, in pieno sole o mezz’ombra, al riparo dai venti freddi; una volta attecchito, in genere si accontenta di rrigazioni solo di soccorso.

Ne esistono alcune varietà ornamentali, molto antiche, fra cui ‘Flore Pieno’, dai fiori doppi rosa confetto e crescita compatta; ‘Beni-chidori’, 2,50 metri di altezza, fiori semplici o semidoppi rosa scuro;  ‘Pendula’, dai rami penduli e dai fiori doppi rosa pallido, che arriva a 2,5-3,20 metri in altezza e 3,5- 4 di larghezza.

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